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Il Piccolo Coro G. Martino dell'Istituto Comprensivo Tremestieri di Messina ha vinto il Primo Premio al III Concorso Internazionale "Tante voci in Coro" Città di Noto. Presidente di Giuria Sabrina Simoni, direttrice del Piccolo Coro M. Ventre dell'Antoniano di Bologna. Il Piccolo Coro è preparato dalla Prof.ssa Maria Intelisano. Accompagnamento pianistico a cura della Prof.ssa Grazia Spuria

 

Valutazione attuale: 5 / 5

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Giovedì 18 aprile il film indipendente “Il Pittore e la Santa” del regista Biagio Cardia, con la sceneggiatura di Nino Giordano, è stato presentato all’Istituto Comprensivo Gaetano Martino di Tremestieri con proiezione presso U.C.I. Cinemas di Tremestieri. In questa occasione, il film è stato presentato in “Versione Integrale” della durata di 60 minuti. Dopo aver presentato il film nel mese di gennaio 2019 presso il Salone delle Bandiere del Comune di Messina alla stampa e presso il “Pala Cultura Antonello” alle autorità cittadine, sono state eseguite due proiezioni destinate al pubblico in prima assoluta nel cinema Apollo di Messina.

Il film ha riscosso un grande successo con il gradimento di tutti gli alunni presenti, attenti al racconto storico-biografico del grande pittore messinese Antonello da Messina e di Santa Eustochia. Grande soddisfazione anche da parte della Dirigente Prof.ssa Giuseppina Broccio e dei professori che si sono impegnati per far visionare agli alunni il film presentato dal regista Biagio Cardia, il quale ha allestito una mostra di foto, costumi di scena e di alcune riproduzioni delle opere di Antonello da Messina. Inoltre, prima della proiezione al cinema, quando ancora gli alunni erano a scuola, Cardia ha presentato il film attraverso alcune fotografie realizzate durante le riprese, consegnando anche una targa ricordo per la scuola.

I nostri personaggi storici Antonello e Santa Eustochia nacquero a Messina nella stessa zona chiamata Sicofanti; Antonello da Messina nel 1430, Smeralda Cofino - al secolo Santa Eustochia - nel 1434. Compagni di giochi? Amici fin dall’infanzia? Probabile! Partendo da questa suggestiva ipotesi il film “Il pittore e la Santa” ha inteso porre all’attenzione degli spettatori la vita del più grande pittore siciliano del quattrocento, Antonello da Messina, narrata in parallelo con quella di Santa Eustochia.
Fin da ragazzo, Antonello vuole fare il pittore; Smeralda, futura Santa Eustochia, dona la sua vita a Gesù. E’ così che le opere Antonelliane di forte richiamo evangelico quali la Crocifissione,l’Annunciazione e l’Annunciata del palazzo Abatellis di Palermo possono legarsi anche all’anello di amicizia tra i due, presunta amicizia che costituisce la tematica centrale del film.
In forma di docu-film “Il Pittore e la Santa” offre uno spaccato di vita del ’400 in Sicilia e si articola in una miscellanea di colori, atmosfere, ambientazioni paesaggistiche come la località del Borgo Pantano a Rometta, il porto di Messina, la chiesa di Santo Stefano di Salice, villa Martius, San Pier Noceto, Mili San Pietro e il luogo della presunta tomba di Antonello da Messina a Santa Maria di Gesù Superiore di Ritiro. Spicca nel contesto filmico una sentita e nutrita partecipazione di un cast di oltre 50 persone, tra attori, scenografi, costumisti, fotografi e Staff di produzione.

 

 

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Venerdì 3 Maggio 2019 gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado G. Martino, a completamento degli incontri di Educazione Stradale tenuti dall'Ispettore capo dei VV.UU. Dot..ssa Rosalba Ragazzi, hanno effettuato una visita guidata alla Galleria Vittorio Emanuele di Messina ed a Palazzo Zanca.

Accompagnati dai docenti , Magazzù Salvatore, Zaccone Sabrina e Belllo Agatino, responsabile del progetto, si sono recati in Piazza Antonello di Messina dove ad attenderli c'erano, come da accordi stabiliti dal Protocollo d'Intesa 08/10/2018 tra l'Ordine degli Architetti di Messina ed il Corpo di Polizia Municipale per la tutela e salvaguardia del Patrimonio culturale,  l'arch. Michele Palamara ed il personale della sezione Studi P.M. nelle figure delle Ispettrici Rosalba Ragazzi ed Annamaria Toscano. Queste figure hanno guidato la visita all'interno della Galleria Vittorio Emanuele III sensiblizzando gli alunni alla conoscenza ed alla tutela deli beni architettonici e dell'ambiente della nostra città. In particolare l'arch. Palamara ha relazionato descrivendo i dettagli interni della meravigliosa struttura architettonica, parlando dello stile e del loggione esterno e ha incuriosito gli alunni parlando della funzione per cui la struttura è stata progettata divenendo a tutt'oggi centro di aggregazione, luogo di svago e relax per i cittadini messinesi che la frequentavano anche grazie ai locali ubicati all'interno.

Successivamente gli alunni sono stati accompagnati nella Piazza "G.Martino" cofondatore dell'Unione Europea ed a Palazzo Zanca sede del Municipio di Messina, della Giunta e del Consiglio Comunale. All'ingresso, nell'androne, le ispettrici VV.UU. si sono soffermate sui colori dello stemma e del gonfalone della nostra città ed hanno illustrato le lapidi che ricordano gli eventi più importanti della nostra città.

Il personale preposto ha guidato gli alunni all'interno dell Sala Giunta ove era posizionato un affresco del '600 raffigurante l'Ultima Cena, in seguito è stata visitata la stanza del Sindaco e delle sede del Consiglio Comunale. Il giro del palazzo comunale si è concluso nel Salone delle bandiere dove gli alunni hanno ricevuto ulteriori informazioni da parte delle ispettrici. Gli alunni in tarda mattinata hanno fatto ritorno a scuola arricchiti sicuramente della conoscenza di alcuni beni architetonici della nostra città.

Valutazione attuale: 5 / 5

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Venerdi 8 Marzo 2019 le classi terzedell'I.c. Tremestieri hanno incontrato l'arma dei Carabinieri nell'ambito dell'iniziativa "Gener-Azione Legale: la scuola incontra l'Arma dei Carabinieri"

"Giuro di essere fedele alla Repubblica italiana, di osservarne la Costituzione e le leggi e di adempiere con disciplina ed onore tutti i doveri del mio stato per la difesa della Patria e la salvaguardia delle libere istituzioni". Con queste parole un giovane Carabiniere giura di servire l’Italia e mi fermo a pensare che in realtà, così dovrebbe giurare ogni italiano davanti al nostro tricolore. Li guardo mentre con orgoglio, il maresciallo e il Corpo dei Carabinieri Subacquei, che oggi sono venuti a trovarci a scuola, ci raccontano la loro divisa che è in realtà una scelta di vita. Hanno scelto di starci accanto, a volte in silenzio, in maniera discreta, senza clamore per garantirci sicurezza, legalità, giustizia. Sono uomini e la loro umanità si avverte da subito, dal loro modo di stare in mezzo a noi senza mettersi al centro dell’attenzione, di parlarci e di raccontarsi nei filmati che ci hanno portato a visionare, e che guardano assieme a noi con lo stesso orgoglio della prima volta; nelle attrezzature sofisticate che maneggiano con attenzione e con riverenza e che ci spiegano nel loro utilizzo della ricerca della verità. Mi si smuove qualcosa dentro, nel sentire le loro voci chiare e ferme nel ricordarci che loro ci sono sempre, anche quando non avvertiamo la loro presenza; che la loro missione non ha un orario di servizio che finisce con la timbratura di un cartellino, che la loro fedeltà non si esaurisce con la pensione. Scorrono le immagini della Scuola degli Allievi di Firenze e i loro occhi non perdono un fotogramma della bellezza della struttura e della difficoltà del percorso duro e completo che ci viene raccontato nelle clip. La parola “studiare” è quella che ricorre costantemente nei loro interventi quasi a volerci ribadire l’importanza di una formazione culturale che non è curiosità per il sapere ma amore per la nostra storia. Sfilano davanti ai nostri occhi, tutti i reparti dell’Arma, riflesso "fedele" delle vicende del nostro Paese, che pur di essere sempre presente in ogni settore della vita sociale sin dalla sua istituzione è stata capace di specializzarsi in altrettante attività istituzionali: per terra, per mare, per aria, ovunque c’è un Carabiniere pronto all’azione! Sfilano gli elicotteri dell'Arma e gli aerei dei Carabinieri Paracadutisti, la banda, gli austeri Corazzieri, gli scrupolosi NAS, gli affascinanti RIS, gli impavidi ROS, e poi dal vivo, parlano i Carabinieri Subacquei che ci raccontano del loro lavoro “sommerso” e silenzioso ma determinante in tante indagini al servizio della verità. Parlano con umiltà della lunga formazione che non finisce mai, dei pericoli di agire in un elemento, il mare, in cui non c’è rifugio ma che non limita la loro volontà ma ne affina le doti. Rischio, sacrificio, allenamento sono gli assi portanti del loro intervento che però non sminuisce l’amore per il lavoro per cui sono stati scelti e di cui sentono la responsabilità ma anche l’orgoglio. Solo allora capisco perché tutti i giorni rischiate la vita per difendere la nostra e per difendere la libertà. Grazie di credere con passione, amore, coraggio ed onestà in quello che fate. Grazie, perché voi continuate a darci la speranza che esista ancora una parte della nazione sana e desiderosa di stare, incondizionatamente, dalla parte integra delle istituzioni. Grazie perché per merito della vostra forza fedele e incrollabile riuscite, anche in questo momento di crisi, a costituire un vivo e affascinante modello per noi giovani. Si diceva un tempo che per una ragazza passare fra due Carabinieri fosse segno di fortuna. Lo sarà, tutti i giorni anche per la nostra l'Italia, finché sarà ancora gelosamente protetta dal pennacchio rosso e turchino di oltre centomila Carabinieri “nei secoli fedeli”.

 

 

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